La punteggiatura non è proletaria

Gli operai
in metro
in piedi
la schiena
una diga
contro
il cielo
le mani
in pasta
sporche
del giorno
muti
se non sanno
il male
del mondo
aperto
a schiaffi
dal vento
quando
scendono
sulla banchina
a parlare
tra loro
del tempo.

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Alley – Positive

Recensione pubblicata per Losthighways.it

http://www.losthighways.it/2017/07/19/positive-alley/

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New York fine anni Settanta inizio anni Ottanta, stradoni dritti a tratti deserti e a tratti pullulanti di quella generazione che aveva deciso di accompagnare le proprie giornate con un ghetto blaster e ispirazione. Sullo sfondo muri di street art coloratissima. Il terzo ep, Positive, del gruppo mantovano Alley, trasuda questi anni e ne riproduce un’eco personalissima in cinque tracce. La protagonista è una fotografa poetessa, simbolo della donna dei sobborghi che afferma se stessa cercando la rivoluzione nel sociale partendo dall’arte. Jacket, primo brano, strizza gli occhi alle sonorità rock britanniche anni Ottanta, mentre Boombox entra nelle dinamiche del funk hip hop. Karma Flower trova sonorità più vicine alla ruvidità degli anni Novanta con riverberi ipnotici, rispetto a Love Odissey languida e distesa su un tappeto di nostalgia, dalle venature malinconiche di un sax che la taglia a metà. Ad accompagnare questo tramonto metropolitano, una calda voce femminile soul sulla batteria in chiusura. E poi Wow, ultimo pezzo che si dimena nel tunnel della new wave. Un groove pieno ed energico: Positive è uno spezzato su altri tempi capace di necessari parallelismi con le tinte inquiete di oggi.

Credits

Label: Riserva Indiana – 2017

Line-up: Davide Chiari (chitarra e voce solista) – Samuele Pedrazzani (sax chitarra e tastiera) – Claudio Rizzi (basso) – Moreno Barbieri (batteria) – Utibe Joseph (cori)

Tracklist:

  1. Jacket
  2. Boombox
  3. Karma Flower
  4. Love Odissey
  5. Wow

Link:

diysco

soundcloud