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Ariel
Stasi nel buio. Poi
l’insostanziale azzurro
versarsi di vette e distanze.
Leonessa di Dio,
come in una ci evolviamo,
perno di calcagni e ginocchi! -
La ruga
s’incide e si cancella, sorella
al bruno arco
del collo che non posso serrare,
bacche
occhiodimoro oscuri
lanciano ami -
Boccate di un nero dolce sangue,
ombre.
Qualcos’altro
mi tira su nell’aria -
cosce, capelli;
dai miei calcagni si squama.
Bianca
godiva, mi spoglio -
morte mani, morte stringenze.
E adesso io
spumeggio al grano, scintillio di mari.
Il pianto del bambino
nel muro si liquefà.
E io
sono la freccia,
la rugiada che vola
suicida, in una con la spinta
dentro il rosso
occhio cratere del mattino.
Sylvia Plath
bonnierichmond said:
Ho vagabondato nel tuo blog proprio come un viandante, con lentezza, meraviglia, cogliendo qualche fiore lungo il cammino da poter poi conservare..
Grazie per la tua poesia e le citazioni illustri, le quali sono sempre fari e cuscini morbidi anche per le notti più fonde.
Bonnie
Elisa des Dorides said:
solo da poco ho capito quanto un semplice blog può essere bacino di espressione molto più di ogni magmatico social network.
benvenuta, dunque.
sericamente said:
elisa di macerata..non so se ti ricordi di un alessandro veneto…parlavamo su myspace, 2007 credo..anche di bataille.è li che mi si è accesa la luce
Benritrovata
Elisa des Dorides said:
penso di aver capito…ben ritrovato, come vedi bataille è ancora un’ossessione per me!
sericamente said:
io mi presi un saggio su di lui spinto dalla curiosità..e devo dire che ne è valsa la pena..pensatore totalmente sperimentatore ed autonomo, interessante
Elisa des Dorides said:
non si finisce mai di scoprirlo e di rimanere conturbati dalle sue verità
sericamente said:
si e ho visto che non è per niente facile..deve essere stato uno di quei pazzi lucidi, piccolo dono..aggiungo il to blog, è molto interesssante.
ora vado, ti auguro una buona serata
alessandro