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“Dato che il germe del desiderio viene prima dell’essere, la fame prima dell’Io, l’Io prima dell’altro – l’esperienza di Narciso alimenterà l’immagine del Tu. [...]
[...] Nessuno si libererà facilmente di questa sintesi di Eva oltraggiosa, dolente della sua stessa impossibile formula; formula dell’amore senza amore della ragazza senza cuore che, per essere, ha solo una testa e le parti inferiori del corpo. Ma prima ancora di nascere dalla sottrazione e dalla divisione essa deriva dall’intreccio di svariati metodi, uno dei quali è quello che i matematici chiamano ‘permutazione’. Per farcene un’idea chiara, precisa, diremo: il corpo è paragonabile a una frase che vi inviti a disarticolarla affinchè, attraverso una serie infinita di anagrammi, si ricompongono i suoi contenuti veri.“
H.B.
Plutonica
Una morbida obliquità
come albagia di cervellotica armonia
tra l’autodistruzione ed il piacere
mi teneva
lieve piacere
morbido strazio
Poi dalla cenere
che ha goduto il sensuale
poi evapora il benzene
a illanguidire lastre d’acquavite
gli occhi poi
A posarsi, quietarsi e non quietarsi
impara
corifeo il desiderio
striscia s’alza sobbalza
è uno scorpione: terra e corpo
il cielo, fine ultimo.

E. said:
Un solo termine per commentare la poesia: deliziosa.
Elisa des Dorides said:
era anche questo quello che volevo suscitare.